Il TDEE (Total Daily Energy Expenditure) rappresenta il dispendio energetico totale giornaliero ed è composto da diverse componenti fondamentali:
- BMR (Basal Metabolic Rate) – Metabolismo Basale:
Il BMR rappresenta le calorie che il corpo brucia a riposo, senza attività fisica, e riflette l’energia necessaria per mantenere le funzioni vitali come respirazione, circolazione sanguigna e temperatura corporea. È la quantità di energia che il corpo consuma se, ipoteticamente, si rimanesse immobili per 24 ore. Il BMR rappresenta circa il 60-70% del TDEE. - TEF (Thermic Effect of Food) – Effetto Termico del Cibo o Azione Dinamica Specifica (ADS):
Il TEF indica le calorie che il corpo consuma per digerire, assorbire e metabolizzare il cibo introdotto durante la giornata. Rappresenta circa il 5-10% del TDEE. Le proteine hanno un effetto termico più elevato (20-30%) rispetto ai carboidrati (5-15%) e ai grassi (3-4%). Ad esempio, se si consumano 1 g di proteine (circa 4 kcal), circa 1 kcal viene utilizzata per la digestione della proteina stessa. - NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis) – Termogenesi da Attività Non Sportiva:
Il NEAT comprende tutte le calorie bruciate durante le attività quotidiane non legate all’esercizio fisico strutturato, come camminare, stare in piedi, gesticolare o persino stare seduti al computer per ore. Questa componente può variare notevolmente tra gli individui e può rappresentare fino al 20% del TDEE. - EAT (Exercise Activity Thermogenesis) – Effetto Termico dell’Attività Fisica:
L’EAT rappresenta le calorie bruciate durante l’attività fisica strutturata e intenzionale, come l’allenamento in palestra, il jogging, il nuoto o qualsiasi altro sport. Questo componente rappresenta circa il 10-15% del TDEE.
Aumento di Peso – Cause Extra Alimentari
Oltre all’apporto calorico, esistono diverse patologie, sindromi e disfunzioni che possono influire sul peso corporeo, rendendo il dimagrimento particolarmente difficile. Alcune delle principali condizioni includono:
- Diabete:
Patologia metabolica causata da un difetto di secrezione e/o azione dell’insulina, un ormone essenziale per consentire il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule. L’accumulo di glucosio nel sangue porta a una condizione di iperglicemia cronica. - Insufficienza Cardiaca:
Condizione in cui il cuore non è in grado di pompare sangue o di riempirsi a una velocità adeguata per soddisfare le esigenze metaboliche dei tessuti. Questo porta a un’insufficienza del flusso sanguigno che può influenzare negativamente il metabolismo. - Scompenso Cardiaco:
Sindrome caratterizzata dall’incapacità del cuore di svolgere le sue normali funzioni di pompa, con conseguente ridotta capacità di riempimento o svuotamento del muscolo cardiaco. Questo provoca una carenza di ossigeno negli organi e tessuti, con potenziali conseguenze metaboliche. - Ipotiroidismo:
Insufficiente produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroidea, che rallenta il metabolismo. È una condizione comune, soprattutto nelle donne sopra i 50 anni.
Sindromi e Disfunzioni Meno Comuni
- Bulimia:
Disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da episodi di ingestione compulsiva e incontrollata di grandi quantità di cibo, seguiti da pratiche compensatorie come vomito autoindotto, uso di lassativi o esercizio fisico eccessivo. - Binge Eating Disorder (BED):
Comportamento alimentare atipico caratterizzato da abbuffate in risposta a stimoli emotivi, senza pratiche compensatorie. Porta a un accumulo di peso significativo. - Intolleranze Alimentari:
Reazioni avverse dell’organismo verso determinati cibi, che non dipendono dall’attivazione anomala del sistema immunitario. Le intolleranze sono meno gravi delle allergie alimentari, si manifestano gradualmente e sono proporzionali alla quantità dell’alimento ingerito. - Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS):
Disordine endocrino caratterizzato da irregolarità mestruali, irsutismo ed obesità androide, tutti sintomi correlati agli elevati livelli di androgeni (ormoni maschili) nel sangue. - Sindrome Premestruale (PMS):
Complesso di sintomi che si manifesta da una a due settimane prima del ciclo mestruale. È probabilmente causata da fluttuazioni ormonali tra l’abbassamento degli estrogeni e l’innalzamento del progesterone.
