Gli integratori alimentari

Gli integratori alimentari hanno due principali contesti in cui possono essere utili: primo, possono sostituire il cibo in momenti in cui non è possibile assumerlo per svariate motivazioni (vincoli lavorativi, gusti o abitudini alimentari); secondo, possono integrare l’alimentazione quando particolari macro o microelementi risultano necessari in quantità tali da rendere difficile assumerli attraverso la normale dieta giornaliera. Tuttavia, prima di ricorrere agli integratori, il primo passo è sempre quello di bilanciare la normale alimentazione. Solo dopo aver stabilito una dieta equilibrata si può considerare l’integrazione alimentare. È inutile sopperire a carenze nutritive senza prima ottimizzare l’assunzione di cibo. Un integratore alimentare è classificato come alimento. Di conseguenza, deve essere conforme alla normativa vigente in materia igienico-sanitaria e viene sottoposto ai relativi controlli. Il settore degli integratori alimentari è regolamentato a livello europeo dalla direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 169 del 21 maggio 2004. La pubblicità degli integratori è soggetta a due divieti generali fondamentali: il divieto di ingannevolezza (art. 2 e 3 DL 74/1992) e il divieto di attribuire al prodotto proprietà atte a prevenire, curare o guarire malattie (DLgs 109/1992). In particolare, per quanto riguarda gli integratori proposti per il controllo o la riduzione del peso, l’enfasi eccessiva sul valore della magrezza e il ricorso generalizzato a prodotti e/o pratiche dimagranti è considerata un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare e di squilibri nutrizionali che possono evolvere in condizioni patologiche. Gli integratori vanno quindi definiti come coadiuvanti delle diete ipocaloriche per il controllo del peso, e non come integratori dimagranti.

Integratori Alimentari – Efficacia Scientifica Provata

Gli integratori in commercio, indipendentemente dalla loro finalità e dagli obiettivi dichiarati, possono essere supportati a livello scientifico da studi più o meno significativi da un punto di vista statistico. Altre tipologie di integratori, invece, non hanno alcun tipo di avallo sperimentale. Sconsigliamo decisamente l’uso di integratori non supportati da studi scientifici, salvo casi eccezionali, poiché non avranno alcuna efficacia. Per quelli supportati da studi rigorosi e significativi, è necessario fare un chiaro distinguo in relazione alle modalità con cui tali indagini sono state effettuate. Anche se eseguiti in cieco o doppio cieco, ci sono altri parametri che possono influire sull’efficacia di un prodotto quando viene utilizzato nella quotidianità. Primo fra tutti, la modalità di assunzione e la quantità dell’integratore: quantitativo e biodisponibilità possono influenzare notevolmente i risultati ottenuti.

Integratori Alimentari – Somministrazioni ed Efficacia

Alcuni studi sugli integratori sono stati condotti tramite somministrazione endovenosa di quantità pari a tre-cinque volte superiori a quelle consigliate per l’assunzione orale al consumo finale. Con la somministrazione orale, solo una minima parte del principio attivo arriva effettivamente all’assorbimento. Per esempio, una compressa subisce notevole disgregazione dalla bocca, passando per stomaco e intestino. Quel che resta viene assorbito e trasportato al fegato, dove subisce metabolizzazione a causa del primo passaggio epatico. Al termine di queste fasi, si avrà la distribuzione del principio attivo nell’organismo. L’insieme di questi fenomeni determina la biodisponibilità del principio attivo all’interno del corpo.

La biodisponibilità di un principio attivo somministrato via orale o per endovena cambia in modo esponenziale. Di conseguenza, anche se un integratore è stato studiato e supportato da dati significativi, potrebbe non garantire alcun risultato se assunto con modalità e quantitativi

diversi da quelli previsti. Il grafico a destra evidenzia la biodisponibilità assoluta, confrontando la biodisponibilità di un principio attivo nella circolazione sistemica in seguito a somministrazione non endovenosa (ad esempio, orale) con la biodisponibilità dello stesso principio attivo in seguito a somministrazione endovenosa.

Integratori Alimentari – Finalità di Assunzione

Gli obiettivi principali per cui si assumono integratori alimentari sono fondamentalmente tre: primo, ipertrofia; secondo, aumento delle prestazioni in forza o resistenza; terzo, dimagrimento. Esistono poi integratori ad ampio spettro, che potremmo definire generici, con caratteristiche compatibili con tutte le finalità sopra indicate.

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